I diagrammi della struttura della psiche: l’OVOIDE e la STELLA
Assagioli paragona l’essere umano, nella sua molteplicità interiore, a un teatro dove ci sono diversi protagonisti:
- il Sé, lo sceneggiatore;
- l’Io, il regista;
- gli attori: le sub-personalità, che recitano sul palco.
La coscienza è paragonabile ad un grande lampadario, che illumina parte del palcoscenico. Per l’essere umano è molto importante entrare in contatto con tutte le sue parti, quelle che si agitano, quelle che chiedono attenzione, quelle che vogliono affermarsi sulle altre. L’esperienza di tornare al proprio Centro è straordinaria, perché vuol dire tornare a quel luogo interiore dove si trova Pace, Silenzio e Pienezza, dove tutto si ridimensiona e acquista nuove prospettive.
Due sono le rappresentazioni grafiche fondamentali di Assagioli che favoriscono la conoscenza della struttura dell’essere umano: un ovoide ed una stella.


L'Ovoide
Per schematizzare la struttura della psiche, Roberto Assagioli, usa un grafico da lui denominato, per la sua forma, “ovoide della psiche”, un mandala che sintetizza la complessità dei territori psichici, una sorta di mappa che ci aiuta a localizzare il punto in cui ci troviamo. Assagioli, ha collocato due centri di coscienza: il primo – il sé personale (o Io cosciente) – al centro dell’ovoide, in quello che si può definire il campo di consapevolezza: trovare questo Centro ci porta al nostro vero essere; il secondo – il Sé transpersonale – è disegnato sul vertice superiore dell’ovoide, principio attivo, permanente dell’essere umano, ponte tra i suoi aspetti personali e universali. Punto d’arrivo del percorso psicosintetico è l’unificazione tra l’Io e il Sé.
Gli elementi che costituiscono l’ovoide sono l’inconscio inferiore; l’inconscio medio; l’inconscio superiore; il campo di consapevolezza; l’Io o sé cosciente; l’Io o sé superiore o transpersonale; l’inconscio collettivo.
La Stella delle Funzioni psichiche
La Psicosintesi ritiene che l’essere umano sia chiamato al raggiungimento della pienezza delle sue quattro dimensioni: fisica, emotiva, mentale e spirituale.
Per illustrare il funzionamento della psiche umana, Assagioli usa un grafico da lui denominato, per la sua forma, “stella delle funzioni”. La stella, a sei punte, contiene al centro l’Io, circondato dalla volontà e dalle sei funzioni psichiche. La psiche funziona in modo armonico, se le funzioni dell’Io sono in equilibrio tra di loro.
Le funzioni corrispondono alle quattro funzioni di Jung (sensazione, emozione-sentimento, pensiero, intuizione), con l’aggiunta di altre tre (impulso-desiderio, immaginazione e volontà). Le funzioni non sono a sé stanti, ma si fondano e cooperano in un lavoro di gruppo. Esse si sviluppano in tempi diversi nel corso della vita: sensazione e impulso sono le prime, poi si sviluppa la funzione emotiva, in seguito il pensiero e l’immaginazione.
Valutare il diverso sviluppo di queste funzioni, comparandolo con la storia di una persona, può indicare le sue potenzialità e le risorse e può portare a individuare le cause che sono alla base dell’inibizione della normale crescita di alcune funzioni, che si presentano incomplete e disarmoniche. Infatti, tutti potenzialmente possiedono tutte le funzioni, ma ogni personalità possiede delle funzioni preferenziali, che sono quindi più sviluppate di altre. Questo implica di accedere alle esperienze sempre attraverso le stesse funzioni.
Nel corso della vita, la “personale stella delle funzioni” modifica la sua forma, per il prevalere di alcuni aspetti su altri. Obiettivo della Psicosintesi è quello di equilibrare ciascuna funzione attraverso la volontà (posta nel diagramma al centro), privilegiata funzione della coscienza, che coordina e rende operanti le altre funzioni e stimola processi di trasformazione.